Il corpo è ciò che ci permette di vivere la gran parte della realtà. La stessa realtà cambia se vissuta attraverso un altro corpo, questo vuol dire che la realtà vissuta da un altro corpo ci è negata e ciò che ci è negato è sempre un mistero. La negazione della realtà dei corpi altrui è il grande mistero alla base del rapporto tra i genitori e i figli, gli adulti rimangono confusi e spaesati davanti alla altrui corporeità dei figli, la drammaticità di una realtà che muta, che diviene, che non si lascia afferrare e stabilizzare. Il mistero della realtà incarnata dal corpo dei figli ci ricorda come solo trovando l’essenza della realtà unica, del valore assoluto del tutto è possibile superare l’angoscia alla base dell’esperienza umana. Vivere allora diventa un’esperienza puramente filosofica, esperienza di unità oltre la molteplicità. Affrontiamo il mistero.